Da oltre dieci anni Leader nel settore in provincia di Grosseto
La Fenice Costruzioni / News / Professionisti, Cesare Damiano ‘favorevole al ritorno delle tariffe’

PROFESSIONISTI, CESARE DAMIANO ‘FAVOREVOLE AL RITORNO DELLE TARIFFE’

Jobs Act autonomi, il presidente della Commissione Lavoro della Camera a RPT: 'usare i parametri fissati dal Ministero della Giustizia’.

17/01/2017 - “Sono favorevole al ritorno delle tariffe per le prestazioni svolte dai liberi professionisti”. Lo ha affermato Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera durante l’audizione della Rete delle professioni tecniche (RPT) sul Jobs Act degli autonomi.

I rappresentanti di RPT, che dopo la riforma e l’abolizione delle tariffe hanno sempre lamentato l’innescarsi di una guerra al ribasso, hanno colto anche questa occasione per chiedere un sistema di pagamento delle prestazioni professionali che garantisca il rispetto della dignità dei professionisti.

“So che è stato il mio Governo a toglierle, con le leggi sulle liberalizzazioni dell’ex Ministro Pier Luigi Bersani, ma penso che abbiamo sbagliato – ha dichiarato Damiano rispondendo ai professionisti – se vogliamo avere un arco di successo nel mercato del lavoro che va dal collaboratore coordinato e continuativo fino al libero professionista, dobbiamo pensare all’equo compenso per chi svolge lavori di bassa qualifica e saltuari e, per i liberi professionisti, se non alle tariffe, ai ‘parametri’ fissati dal Ministero della Giustizia”.

Rete Professioni Tecniche: ‘parametri necessari’

Maurizio Savoncelli, presidente del Consiglio nazionale dei geometri e geometri laureati, nell’intervento svolto come rappresentante RPT, ha affermato che “non c’è la corretta conoscenza di cosa vuol dire svolgere una prestazione; se a ciò si aggiunge la mancanza di una tariffa, un parametro, un riferimento abbinato ad uno standard di qualità, il cittadino non può avere una chiara contezza per decidere e capire”.

Per questo motivo, ha continuato, “analogamente a quanto avviene nei lavori pubblici e nelle attività giudiziarie, i parametri di riferimento sono necessari”.

“Il nostro obiettivo – ha concluso - è rendere edotto chi deve conferire un incarico. Qual è l’oggetto dell’incarico e qual è il giusto compenso. Nei lavori pubblici c’è un capitolato d’appalto e una gara, e la stazione sa perfettamente cosa sta appaltando; anche per i privati è importante che ci sia una chiara ed evidente connotazione tra ciò che si chiede e ciò che si sta pagando. Il cittadino non riesce a cogliere se quello che gli viene chiesto è poco, troppo o congruo, rispetto all’attività svolta”.

Codice Appalti: parametri facoltativi

Ad aver gettato i professionisti in una nuova situazione di incertezza sono stati il nuovo Codice Appalti (D.lgs. 50/2016) e il decreto attuativo del Ministero della Giustizia (DM 17 giugno 2016), che ritengono facoltativo l’utilizzo dei parametri.

In altre parole, le Stazioni Appaltanti possono determinare i corrispettivi in base alle regole individuate dal DM 17 giugno 2016 (che in sostanza ricalca il DM 143/2013 adottato dopo la riforma delle professioni e l’abolizione delle tariffe) ma possono anche usare criteri diversi, che i professionisti non conoscono.

In questi mesi, nel botta e risposta sull'obbligatorietà dei parametri, l’Autorità nazionale Anticorruzione (Anac) ha assunto una posizione nettamente contraria a quella del Governo. Nelle linee guida sui servizi di ingegneria e architettura, l’Anac afferma la necessità di attenersi al decreto parametri per la determinazione dei corrispettivi. Posizione che è stata più volte ribadita e condivisa dai professionisti.

FONTE EDILPORTALE.COM

Indietro
Richiedi un preventivo
Privacy
invia richiesta preventivo
Avanzamento
Grosseto - Via Prati/ via Settembrini
Grosseto - Piazza Esperanto
Grosseto - Via Udine
Feed Edilportale
©2015 LA FENICE COSTRUZIONI - Ristrutturazioni e costruzioni case e condomini
Realizzato da